LAMPREDOTTO A FIRENZE| Scoprendo lo street food in Toscana

Firenze è sempre stata per me una di quelle città in cui “ci ritorni sempre volentieri”. Respiri arte, cultura, storia, italianità tutto in un meraviglioso e suggestivo contesto in cui prima di te avevano trovato ispirazione, successo e gloria personaggi come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Cosimo e Lorenzo de’Medici…

Ovunque ti giri è come sfogliare il tuo libro di arte della scuola, perchè chi di voi non ha mai studiato il David di Michelangelo e la cupola del Brunelleschi?

Come tutte le città turistiche come si deve, anche Firenze ha la sua “mascotte scultorea”: la fontana del “Porcellino”, nei pressi del Mercato Nuovo, dove i turisti gettano una monetina che gli permette di assicurarsi un “certo ritorno in città”.

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Proprio accanto questa fontana, si trova  il “Trippaio del Porcellino” dove io ho mangiato per la prima volta il “Lampredotto Fiorentino” uno dei piatti tipici dello street food toscano. Consiste in un semelle, un panino tipico toscano dalla forma rotonda, condito con una parte dello stomaco del bovino:l’abomaso.

Viene cotto per molte ore in un brodo di pomodoro, cipolla, prezzemolo e sedano; dopodiché viene aggiunto al panino la salsa verde, senza dimenticare di imbevere la parte superiore del panino del brodo di cottura.

Esistono anche altre versioni oltre a quella classica. Questo Capodanno ho potuto gustare da “Aurelio il Re del Lampredotto” in piazza Tanucci il Lampredotto all’uccelletto, dove al panino vengono aggiunti salsiccia fiorentina e fagioli: la fine del mondo!

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