Siate fieri di essere Femministi

Una sera, Michele, l’ideatore di questa pagina mi ha proposto di scrivere qualcosa sulla violenza sulle donne o comunque sulla violenza di genere. Mi ha chiesto di provare a rimanere imparziale ed è, anche se con difficoltà, quello che cercherò di fare.

La mia pagina Facebook brulica di post e articoli su questa questione. Ora molti di voi penseranno,

< E’ normale, sei una DONNA!> apostrofando il fatto che, solo le donne si debbano occupare di violenza di genere. Siamo sicuri che sia veramente così? Siamo sicuri che ciò, non riguardi anche gli uomini?

Non fraintendetemi, dovrebbe interessare agli uomini non perchè si parla di sorelle, figlie o madri ma, perchè si parla di persone.

Si avvicina incombente l’ 8 Marzo, giorno in cui si festeggia la Festa Internazionale della Donna. Giorno dove si è più carini con la componente femminile del nostro paese. Quello che mi sento di dire è che non abbiamo nulla da festeggiare e, soprattutto da festeggiare in un giorno prestabilito. Come se bastasse un giorno..




fem1Non c’è niente da festeggiare quando sentiamo i numeri impressionanti di donne uccise, carbonizzate o sfregiate per mano di uomini che dicevano di amarle. Ricordate inoltre, che un insulto vale come uno schiaffo, non scambiatelo per un mero momento di “raptus”.

Non c’è niente da festeggiare quando ancora facciamo distinzione tra ciò che una donna possa e debba  fare e ciò che un uomo possa e debba fare, senza mai trascendere da limitanti stereotipi che ci impone la società.

“Devi cucinare,gestire la casa, amare il rosa, sposarti e fare figli per essere una donna completa”

“Devi giocare a calcio, sessualizzare il corpo di una donna in base alle sue forme, amare il blu, saper fare a botte e non mostrare le tue fragilità per essere un vero uomo”

Ecco perché la violenza riguarda anche voi, cari uomini, gli stereotipi limitano anche la vostra vita.

C’è gente che ride quando affermo di essere fiera di essere una femminista come se esserlo voglia dire essere “brutta, sciatta, odia uomini e addirittura lesbica”. Mi rincresce dirvi che ci sono femministe che non odiano gli uomini e che, oltretutto se giochiamo con gli stereotipi, sono esteticamente molto carine come ad esempio l’attrice Emma Watson, ambasciatrice delle Nazioni Unite per la parità di genere nel mondo.

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Facciamo un passo indietro, andiamo a capire meglio cosa voglia dire femminismo e il perchè non possa contrapporsi alla parola maschilismo.

“Il femminismo è stato il 1° Movimento politico di critica storica alla famiglia e alla società”. Così recita il “Manifesto della rivolta femminile” del Luglio 1970.

Questo cari lettori del Lo Stagista Parlante, si chiama semplicemente STORIA, senza se e senza ma, ed è per questo che la parola fin dall’ora non è mutata.

Se la storia fosse andata diversamente, se fossero state le donne a discriminare e a subordinare gli uomini al loro volere, a quest’ora forse parleremmo di maschilismo come movimento portabandiera della parità di genere. Ma la storia, come ben sappiamo è andata diversamente.

“La parola femminismo è l’atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi”

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Se la lingua italiana non è un opinione, da questa definizione si evince che il femminismo è un movimento di inclusione e non di esclusione maschile. Un movimento che includa le donne e gli uomini.

Le donne che affermano il contrario non hanno capito niente del femminismo, estremiste che sono definibili soltanto per quello che sono: delle misandriche.

Gli uomini che affermano che il femminismo ha rovinato gli uomini e che sarebbe meglio che non ci fosse, sono definibili soltanto per quello che sono: dei maschilisti.

A prescindere dal sesso biologico di ognuno di noi, elemento ormai irrilevante per plasmare ciò che vogliamo e scegliamo di essere; quello che vorrei per questo 8 Marzo e per tutti i giorni dell’anno è che le donne e gli uomini tornino ad essere fieri di essere femministi.

 TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI A LO STAGISTA PARLANTE AI SENSI DELLA LEGGE 248/2000 DELLA REPUBBLICA ITALIANA

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Nessuna risposta

  1. Hadley ha detto:

    Il tuo articolo lo trovo un interessante spunto di riflessione.
    Condivido molto la tua opinione per gran parte dell’articolo. ..Però io non mi definisco feminista e non sono per la partita dei sessi, siamo molto distanti da una parvenza di uguaglianza e non credo che ci sarà mai del tutto sia per la fisicità (la maggior parte degli uomini hanno una prestanza fisica maggiore delle donne e sono sicuramente più predisposti a fare certi lavori cone ad esempio il fabbro)
    , le donne fanno i figli, e anche psicologicamente non potrà mai esserci una parità dei sessi

    • Simona Mobilio ha detto:

      Grazie per il commento Hadley, mi dispiace che tu non sia per la parità dei sessi nel modernissimo e avanzatissimo 2016! Non metto in dubbio la differenza fisica, quindi ,biologica tra uomo e donna quando ci s’appresta a fare determinati lavori. Un fisico più massiccio è destinato a un lavoro più pesante ma, la parità dei sessi sul lavoro é avere lo stesso stipendio di un uomo quando andiamo a svolgere le stesse mansioni e non inferiore o, poter accedere a cariche di elevato spessore senza incappare in proposte indecenti o in capi che ti chiedono se vuoi avere figli o meno..e quindi ti scartano a prescindere! Personalmente, in futuro vorrei lavorare nel campo dell’intelligence come militare, so già purtroppo che mi scontrerò con una società che mi dice che quel lavoro non lo posso fare ma, se io sono brava e preparata quanto un uomo perchè non potrei? perché ho un organo riproduttore femminile? Non so, ti accorgi che la cosa non torna. E’ vero le donne PARTORISCONO i figli ma, i figli si fanno in due, quindi con un uomo che psicologicamente dovrà fare il padre per questi figli, non il figurante e lasciar fare tutto alla mamma, perchè egualmente un figlio ha bisogno delle cure e dell’affetto di entrambi i genitori. Non capisco come un uomo e una donna possano essere “psicologicamente “diversi.. tutti siamo diversi psicologicamente, dipende da fattori ambientali, da dove siamo cresciuti, con chi, in che modo ci hanno educato..così si va a formare la personalità di un individuo. Non tramite il sesso biologico. Saluti e buona domenica Hadley 🙂

      • Hadley ha detto:

        Per il discorso del diritto di uno stipendio uguale sono perfettamente d’accordo , sul discorso di eguaglianza psicologica molto meno, ho sempre visto uomini che accontentano le donne nel loro desiderio di maternità altri che fanno figli per avere una discendenza ma sono veramente pochi (purtroppo ) quelli che desiderano veramente un figlio e se ne occupano adeguatamente, e non sono sicura si tratti solo di cultura, ma anche di “istinto materno ” che neppure tutte le donne hanno.
        Io ho fatto varie sostituzioni maternità e mi sono scntrata quanto, nelle piccole realtà la gravidanza possa essere di enorme intralcio

        • Simona Mobilio ha detto:

          Certo, il tuo discorso non fa un piega e si, si dovrebbe tornare a fare figli per il desiderio di fare figli.Che preciso non deve essere solo derivato da una donna ma, anche da un uomo. Il discorso sull’istinto materno hai detto bene, molte donne non lo hanno, e questo é perchè non è un istinto innato nella donna, anche se molti sostengono il contrario, non abbiamo nessuna prova scientifica che lo dimostri, è una stratificazione culturale, quindi deriva dal modo, la società e il luogo in cui cresci. Io sono una donna e psicologicamente non ho il desiderio di fare figli, viene meno il mio istinto materno, non é un dato che viene dalla biologia ma da come é stata plasmata nel tempo la mia personalità. Alla fine dello scambio delle nostre opinioni noterai che parlare di a parità psicologica ha più sfaccettature di quanto crediamo 🙂

          • Hadley ha detto:

            Neppure io non ho nessun istinto materno, ma effettivamente mi accorgo che ho molte più caratteristiche maschili delle mie amiche, il mio moroso ci scherza su dicendo che ho la “patata” per sbaglio

          • Simona Mobilio ha detto:

            Non hai nessuna caratteristica maschile tranquilla ahah, sei soltano una persona che la pensa e vive diversamente dalle altre! Si dovrebbe ragionare di più in termini di “persone” e non di “patate o baccelli” ( queste metafore mi fanno morire dal ridere ogni volta ahahah )

          • Hadley ha detto:

            Si sono fantastiche come metafore… sicuramente però ci sono predisposizioni maggiori in base al sesso, che certamente poi non sono una regola…

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