Profilo di Personalità Antonio Gramsci

Alcuni tratti che caratterizzano la nostra personalità, possono essere molto simili a quelli di personaggi storici che sin da piccoli abbiamo conosciuto in maniera fredda e scolastica, analizzando quelli che sono stati gli eventi e le azioni che hanno fatto diventare un uomo e una donna storicamente famosi.

Mai tuttavia ci si ferma a pensare a come quell’uomo o quella donna di questa o quell’epoca, con i suoi pregi e i suoi difetti, si sia caratterizzato/a come persona prima che come eroe/eroina.

Dal test proposto da “Lo Stagista Parlante” sei risultato essere molto vicino a: ANTONIO GRAMSCI

 

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Forse non c’è città o paese in Italia, che non abbia una via o una piazza dedicata ad Antonio Gramsci. Questi è considerato uno dei più grandi intellettuali italiani del XX secolo, fondatore del giornale l’Unità e teorizzatore di un comunismo moderato.

Al di la del pensiero politico e sociale di Gramsci è interessante la sua vita personale segnata da sacrifici, malattie e problemi economici che lasciano trasparire la sua personalità al quanto singolare.

Se sei risultato come Gramsci è perché hai in comune con lui tre caratteristiche basilari:

SPIRITO DI PERSEVERANZA: Sei una persona che non molla alle prime difficoltà. Quando hai un obiettivo non ci sono ostacoli che ti spaventano e quando questi sono veramente difficili da oltrepassare trovi il modo, almeno, di girarci intorno. Anche Gramsci ebbe molta difficoltà, specialmente durante la sua giovinezza in cui, provenendo da una famiglia non ricca a stento riusciva a pagare la retta della sua università e doveva scegliere se spendere quel poco che gli rimaneva per mangiare o per riscaldarsi (era anche fisicamente molto debole). Ciononostante Gramsci non mollò fino alla fine: preferiva studiare in piedi e camminando all’interno della sua stanza per riscaldarsi e mangiava soltanto una volta al giorno pur di portare al termine il suo obiettivo.

SPIRITO EMPATICO: Sei una di quelle persone di cui è facile fidarsi, perché hai il dono dell’empatia: ti immedesimi, ascolti i problemi di chi ti sta accanto e non neghi mai un consiglio, una parola gentile a chi ne ha bisogno. Gramsci, era un intellettuale appartenente alla classe operaia, e questo lo rese molto popolare sia tra i lavoratori delle fabbriche sia nell’alta società di allora. Gramsci sentiva i bisogni dei lavoratori delle fabbriche, le cui condizioni lavorative a fine ‘800 erano disumane, e spese tutte le sue energie per restituire dignità a tutte quelle persone bisognose di un aiuto.

SPIRITO DI MEDIAZIONE: E’ una conseguenza dell’empatia. Hai una forte capacità di dialogare con tutti e quando c’è una disputa riesci sempre a calmare le acque e a trovare quel compromesso che gli altri non riescono a trovare. Gramsci riuscì a lottare per i diritti dei lavoratori proponendo si un’occupazione delle fabbriche ma questa non andò a discapito della produttività. Oggi la chiameremmo autogestione: gli operai portarono avanti il proprio lavoro senza capi e dirigenti. Un’azione forte, quella di Gramsci che letta oggi lascia emergere l’obiettivo dell’intellettuale: persuadere gli imprenditori che gli operai sono persone autosufficienti e capaci e che collaborando insieme si poteva crescere e vivere tutti con dignità.

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