Ho ordinato da Domino’s Pizza: la pizza americana a Milano

Si, alla fine ho ordinato una pizza a Milano da Domino’s Pizza, la più grande catena americana di pizzerie presente quasi in tutto il mondo, che nel 2015 ha deciso di investire in Italia aprendo sette negozi nella città della Madunina.

Paesi del Mondo dove è presente Domino’s Pizza

Dopo aver parlato di Starbucks, la grande catena americana di caffetterie,  e delle sue manovre di marketing per poter approdare nel mercato italiano, un articolo su questo argomento era quasi d’obbligo.

Se l’Italia è da considerarsi la patria del caffè espresso, è altrettanto vero che è la patria della pizza e che gli italiani ne vanno fieri. Per questo motivo la decisione di Domino’s pizza di farsi largo in un Paese dove il consumatore medio è fortemente attaccato ad un prodotto, considerato uno dei più tipici, e quindi molto critico in fatto di gusti e di acquisti potrebbe sembrare un suicidio, ma sta di fatto che Domino’s Pizza è presente a Milano già da due anni!

Da bravo ricercatore di mercato, non ho quindi resistito alla voglia di investigare ed ho deciso di non prendere la solita pizza del venerdì sera e ordinare da Domino’s Pizza così da poter descrivere ai lettori dello Stagista Parlante la mia esperienza di acquisto passo passo.

Dall’ordine alla consegna: servizio decisamente efficiente e Menù “singolare”





Per ordinare da Domino’s Pizza puoi scegliere tra tre alternative: ordinare online aprendo un account sul sito, chiamare il negozio più vicino o…fare una bella passeggiata ed andare tu stesso a prenderla!

Il sito è molto semplice da usare: quello che devi fare è fornire i tuoi dati per individuare il negozio più vicino a te, consultare il menù, mettere in carrello e inviare l’ordine.

Prima di tutto il sito ti avvisa che è necessario sapere che la consegna non è gratuita e si richiede minimo 10 euro di spesa. Dopodiché non resta che consultare il menù. A questo punto hai due alternative: scegliere tra le loro specialità o comporre tu la tua pizza.

Le pizze già presenti sul menù a prima vista sono alquanto “azzardate” per non dire che farebbero inorridire un cultore della pizza verace, diciamo che oltre alla tanto dibattuta pizza con cotto e ananas ci si trova di fronte alla pizza cheeseburger con cheddar e hamburger o alla pizza con pollo, bacon, rucola e salsa greca!

Per comporre la tua pizza è possibile scegliere tra una moltitudine di ingredienti, scegliendo anche se posizionarli in tutta la pizza o solo in una parte per avere una pizza bi-gusto.

Prima di tutto è necessario scegliere la base: può essere la classica margherita pomodoro e mozzarella, l’impasto bianco senza salsa di pomodoro e…salsa greca o BBQ!

Poi si possa con aggiungere gli ingredienti che spaziano dai classici funghi, prosciutto o carciofi passando al pollo, bacon, o addirittura il pipeño verde intero (un peperoncino tipico del Sud America).

Li per lì, confesso, che volevo rinunciare ma alla fine ho deciso di ordinare e di immergermi sul serio nel mondo Domino’s Pizza prendendo la proposta con salsa greca pollo e bacon!

Trenta minuti dopo suonano al citofono per consegnare la pizza e resto veramente stupito che per la prima volta un ragazzo delle consegne mi chiede se voglio pagare in contanti o col bancomat!

Il momento della verità: com’è la pizza di Domino’s Pizza?





Aprendo il cartone della pizza ho notato subito che non era la classica pizza italiana: era un po più piccola e più spessa e la crosta di contorno era molto sottile.

Gli ingredienti erano molto abbondanti, come del resto in ogni sfizioserìa statunitense. Al palato l’impasto ha un retrogusto dolciastro ed è molto morbido. Confesso che il mix nel complesso non risultava male ma se la pizza fosse stata più grande non sarei riuscito a finirla!

Tirando le somme: la strategia americana per vendere pizza in Italia è battere la concorrenza con il giusto marketing mix.

L’esperienza di ordinazione con l’opzione di componibilità della pizza online e il metodo di pagamento con il  bancomat sono le principali differenze rispetto ad una classica pizzeria d’asporto milanese, oltre ovviamente il genere di pizze proposte che non hanno niente in comune con la pizza italiana.

La pizza Domino’s è la pizza americana che vediamo nei film ambientati negli USA e l’azienda non tenta di camuffare la sua offerta ne mettersi in competizione diretta con la pizza verace napoletana.

E’ chiaro che il target principale della catena americana non è l’italiano medio cultore della pizza classica ma è un consumatore a cui piace sperimentare, mischiare sapori e ama le porzioni abbondanti. Inoltre, non è da sottovalutare che la scelta del capoluogo lombardo sia dovuta all’internazionalità che caratterizza la città: un via vai di gente da tutto il mondo che viaggia per affari e per turismo e che è felice di trovare anche in Italia la catena di pizze dove si serve abitualmente.

Riuscirà Domino’s Pizza a conquistare più pubblico o deciderà di allargarsi lungo il territorio italiano?  Lo scopriremo presto!

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