Storie di Stagisti Parlanti|L’intervista a Guido di Materainside




Ho conosciuto Guido a Milano durante l’università. Quello che mi ha sempre colpito di lui è il suo forte legame con la sua città natale, Matera, e della sua grande voglia di mettere a disposizione le sue competenze per far conoscere la sua città al resto del mondo!

Dopo 4 anni, Guido è l’amministratore di Materainside ormai un punto di riferimento per i materani che vogliono tenersi aggiornati su quello che succede in città, ma sopratutto per chi ha intenzione di visitare la città lucana e viverla!

Per questo motivo ringrazio Guido del tempo che ci ha concesso a nome di tutti quei giovani che anche da lontano sognano di poter contribuire per far crescere la propria terra e che dalla sua idea possono trarre un grande esempio.

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Prima di parlare di Guido il Blogger, ci piacerebbe sapere qualcosa in più su Guido come persona… Quanti anni hai, quali sono i traguardi raggiunti e quelli da raggiungere?

Ciao Stagista Parlante. Innanzitutto ti ringrazio per avermi contattato. Sono molto contento di raccontarti la mia esperienza. In ogni caso, io sono Guido Tortorelli, ho 24 anni e sono nato a Matera, Città dei Sassi, nonché Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Ho conseguito il diploma di maturità scientifica presso il liceo “D. Alighieri” di Matera e ora, sto terminando i miei studi universitari in Economia. Mi reputo una persona solare, determinata, altruista e che crede fortemente nella bellezza dei propri sogni. Mi garba sempre porre degli obiettivi nella vita e sono un tipo a cui non piace mollare. Ho diversi interessi tra cui viaggi, lettura, scrittura, arte,web, marketing, e comunicazione.

Come è nata l’idea di Materainside?

Materainside è un progetto che è nato circa 4 anni fa tramite la creazione di un profilo sul noto social “Instagram”. Avevo deciso di postare degli scatti che potessero raccontare la mia adorata Città, con l’intento di evidenziare che Matera non fosse solo “Sassi”, ma molto di più.

Matera è una città eterna, unica e speciale. Ai miei amici, suggerisco sempre di non farsi scoraggiare dalla difficoltà di arrivarci: Matera è un sogno che vale la pena di essere vissuto. Non ho mai accettato l’idea che la mia Città fosse semplicemente considerata parte integrante di un tour estivo.

Credo e sostengo che Matera debba essere una tappa fondamentale di un tour turistico in quanto è un luogo magico, caratterizzato da un patrimonio storico, architettonico e culturale dal valore inestimabile, pertanto, non è possibile esplorare l’intero territorio materano in poche ore.

Matera non può essere “solo Sassi”: basti pensare alle numerose e fantastiche Chiese Rupestri, al Parco della Murgia, alle case-grotta, alla Cripta del Peccato Originale, all Palombaro Lungo, alla Matera sotterranea, all Castello Tramontano, all Duomo, ai numerosi Musei, alla Casa di Ortega, alla Riserva regionale San Giuliano, al Colle Timmari, al Borgo de la Martella e tanto altro ancora, tra cui anche la sua splendida intera provincia, dove spiccano realtà molto interessanti.

Ho inizialmente avviato questo progetto da solo, ma poi, fortunatamente, mi sono circondato di un team fantastico che oggi ha permesso a Materainside di diventare un punto di riferimento per tanti materani e non, ma soprattutto di rappresentare un esempio per diverse realtà associative giovanili che sono nate successivamente.

Di cosa tratta Materainside?

Materainside è blog culturale senza scopo di lucro che si pone l’obiettivo di promozione territoriale e culturale per la valorizzazione delle eccellenze materane. Materainside è curato da tante persone, legate innanzitutto da un rapporto di vera amicizia, ma anche da un forte senso comune di appartenenza nei confronti della propria città.

Molte di queste, circa un 90%, sono fuori sede, ma nonostante ciò hanno un legame fortissimo con la propria Terra. Ho sempre pensato che, in generale, nella vita si da il giusto peso alle cose solo quando le si perdono.

Noi del team, per fortuna, non abbiamo mai perso realmente Matera, ma per motivi di studio, siamo stati costretti ad abbandonarla. Da quel momento, però, abbiamo percepito concretamente il rapporto che ci lega con la nostra Terra. Per quanto potessimo essere lontani, Matera risultava essere sempre nel nostro cuore.  Dentro. Inside.

Per tale ragione ho scelto il nome “Materainside” perché  sin da subito ho abbracciato, prima io, ma poi anche tutti i miei compagni, il motto secondo cui “Amare la Propria Terra è amare se stessi”.

Il progetto persegue il fine della solidarietà, civile, culturale e sociale. Si propone di promuovere la cultura, il territorio e di fornire gli stimoli culturali che possano aggregare la popolazione, far riscoprire il piacere di ritrovarsi, di confrontarsi.

Materainside oggi può contare su un proprio sito www.materainside.it, una pagina Facebook, un profilo Instagram, Twitter, Telegram, Messenger ed un canale Youtube.

Oltre ad offrire quotidiniamente articoli che raccontano le iniziative e gli eventi che caratterizzano la città, elabora diverse rubriche:

  • Matera in.. segna, attraverso la quale, raccontiamo il percorso storico evolutivo della Città;
  • Matera outside, attraverso la quale, raccontiamo la storia e gli eventi della provincia;
  • Il Materano inside, attraverso la quale, riprendiamo usi, costumi e tradizioni del territorio;
  • Materchef, attraverso la quale, mostriamo le ricette enogastronimiche lucane;
  • Materpedia, attraverso la quale, promuoviamo artisti e nuovi talenti della nostra realtà;
  • Materano nel Mondo, attraverso la quale, diamo spazio ai fuori sede, i quali suggeriscono nuovi punti di vista in base alle loro esperienze lontano da casa;
  • Matera che vorrei, attraverso la quale, indaghiamo su una città ideale da porre come punto di riferimento;
  • World Inside, attraverso la quale, approfondiamo dei temi culturali che possano far nascere delle iniziative, o semplici dibattiti, in città.
  • Insiders, attraverso la quale, presentiamo i principali appuntamenti culturali della città;
  • Rassegna del blog, attraverso la quale, riassumiamo la nostra intera settimana.





Il nostro “lavoro” si basa su 3 concetti chiave:

1) COLLABORAZIONE: sin dai nostri primi post caricati su Instagram, il nostro hashtag di tendenza è sempre stato #collaborare. Per cosa? Ovviamente per un unico grande obiettivo comune.

Per noi collaborare è un valore importante, infatti, siamo felici e onorati di aver collaborato con importanti realtà attive del territorio del calibro di Profumo di Svolta, Vox Populi, Pensiero Attivo, IgersMatera, IgersPotenza, IgersBasilicata, Flipo con la Basilicata, Novaurora, Momart Gallery, Fondazione Sassi, Comincenter, Matera2019, FAI Basilicata, Polo Museale della Basilicata, UniversoSud e tanti altri;

2) PARTECIPAZIONE: perché Materainside vuole proporsi come laboratorio di idee, pertanto ci piacerebbe accogliere nuovi ragazzi pronti a confrontarsi, interagire e suggerire idee al fine di riportare entusiasmo tra i giovani della città;

3) CULTURA – MATERA2019: per noi la Cultura deve essere open e mai elitaria, pertanto, abbiamo sempre sostenuto, attraverso video dei tanti fuori sede, foto, articoli, iniziative ed eventi, sia il percorso di candidatura di Matera2019, sia questa fase di post elezione.”

Ritorniamo a parlare del Team, com’è strutturato?
Come specificato precedentemente, ho iniziato il progetto da solo, ma poi ho avuto la fortuna e il piacere di incontrare nuovi amici, che hanno supportato la mia idea, condividendola, e con cui abbiamo programmato nuovi obiettivi.

Il team è costituito da circa 15 persone, di cui 4 che ricoprono un ruolo decisionale, nel senso che ricercano e selezionano eventuali nuove iniziative\progetti. In ogni caso, tutti i nostri progetti sono condivisi con l’intero team. I nostri punti di forza, infatti, sono la trasparenza e la coesione che vi sono tra i componenti del team.

Chiaramente, poi, ognuno di noi ha una mansione specifica e primaria: abbiamo, ad esempio, un team di redattori per il blog, 2 video-makers, 2 programmatori, 2 fotografi, 1 grafico, ragazzi che curano esclusivamente i canali social e altri, invece, che curano i nostri eventi.

Infine, ci tengo a precisare che Materainside è, in primis, un progetto di crescita per tutti noi, in quanto ci da la possibilità di confrontarci e interagire costantemente.

Quali sono i principali ostacoli che hai incontrato prima di realizzare il tuo progetto? Come li hai superati?

Nella prima parte del progetto, devo ammettere di non aver incontrato dei grossi ostacoli. Poi, pian piano, quando il progetto ha raggiunto dimensioni importanti, ho constatato che il problema principale è rappresentato dalla questione economica. Non ti nego che, spesso, ci autofinanziamo. Mi preme dire che, comunque, quando c’è passione e si crede fortemente in ciò che si propone, non c’è ostacolo che tenga.

Quali sono gli obiettivi da raggiungere?
Francamente, penso che abbiamo raggiunto degli obiettivi straordinari: il nostro blog viaggia con una media di quasi 100 mila visualizzazioni al mese e tutti i nostri numeri sui vari social sono molto importanti.

Sentiamo questa forte responsabilità e, infatti, abbiamo deciso di lanciarci in nuove avventure: a breve avrà inizio la nostra rassegna culturale di eventi che spazierà dal teatro, al cinema, alla cultura, al cibo, alla lettura, alla presentazione di talenti e ad altri momenti di aggregazione culturale. Parallelamente abbiamo incrementato i nostri contenuti video, cercando di essere sempre più presenti nelle iniziative culturali materane.
Per il futuro, nell’ultima settimana di giugno, presenteremo il nostro primo lungometraggio che mira a racconare la festa patronale di Matera, Maria SS. Della Bruna, attraverso un inedito punto di vista e da settembre, invece, svilupperemo la nostra web-radio.
Mi auguro che, in un futuro, Materainside diventi anche una possibilità lavorativa per tanti giovani materani.

Sono tanti, come sai, i giovani che lasciano le loro città di origine per studiare o cercare lavoro altrove. Tu sei l’esempio inverso … cosa consigli ad un giovane lontano da casa con il sogno di ritornare?

Io ho sempre consigliato di partire. Penso che vivere un’esperienza lontano dalla propria Terra sia davvero fondamentale nel proprio percorso di crescita:  comprendere nuovi punti di riferimento, probabilmente molto lontani e diversi da ciò che ci offre la nostra quotidianità, è sicuramente un vantaggio in quanto ti permette di valutare il mondo da vari punti di vista.

Bisogna partire per crescere, affermarsi e diventare persone migliori, cogliendo tutti quegli input che una nuova città può sicuramente offrirti. D’altro canto, consiglio a tutti coloro che nutrono un forte senso di appartenenza nei confronti della propria Terra e che hanno il desiderio di tornare, di non dar retta a stupidi pregiudizi e di continuare impegnarsi nelle loro esperienze al fine di acquisire nuove conoscenze da poter mettere a disposizione dell’intera comunità al proprio ritorno.

Il tempo è galantuomo, sempre!

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