Il Paese dei Balocchi esiste e gli italiani lo hanno trovato!





Per chi segue le mie storie su Instagram e sulla pagina Fb Lo Stagista Parlante,  sa che la mia trasferta ad Amsterdam è stata davvero un’avventura.

Certo che partire con Ryanair ad Ottobre è stato un calvario per molti. Stavo quasi per rinunciare a partire: da venerdì, sono partito sabato e per giunta con tre ore di ritardo arrivando nella capitale dei Paesi Bassi alle 22.00 per poi ritornare in Italia l’indomani.

Ma Lo Stagista Parlante non demorde mai, dopotutto sono arrivato giusto in tempo per passare un tipico Sabato sera da turista ad Amsterdam.

Perchè su, si che ad Amsterdam ci sono tante cose da vedere…i canali, il museo di Van Gogh, il quartiere ebraico (cose che ahimè non ho potuto mostrarvi per ovvie ragioni) ma per molti una vacanza ad Amsterdam significa proprio immergersi nella movida notturna.

L’italiano, la seconda lingua di Amsterdam.

La prima cosa che noti appena metti piede su suolo olandese è che non ti senti per niente spaesato, ti senti a casa…in ITALIA.

Amsterdam è piena di italiani: ho incontrato studenti, lavoratori e turisti in ogni angolo della città quindi se volete affinare il vostro inglese non è la meta giusta!

Ma nei momenti di “emergenza da poco tempo” come la mia, chiedere e ricevere informazioni in italiano è stata una manna dal cielo!

Le strade che compongono il centro sono pieni di ristoranti italiani…mi direte <<certo, gli italiani che emigrano in Olanda esportano la nostra cucina per gli olandesi>> e invece no!

Molti ristoranti sono fatti su misura per gli italiani con menù in italiano, piatti non adattati al palato olandese ma con garanzia di mangiare all’italiana al 100%.

Persino i camerieri di questi ristoranti erano italiani. Naturalente mi sono rifiutato di mangiare italiano: come in ogni viaggio cerco di assaggiare tutto ciò che c’è di tipico del paese che visito…

Beh a parte le classiche patatine fritte olandesi non sono riuscito a trovare un piatto tipico da assaggiare.

Gli olandesi sono storicamente un popolo di viaggiatori e di esploratori e non sono molto campanilisti riguardo al cibo. Infatti oltre alla cucina italiana, ad Amsterdam hai l’imbarazzo della scelta delle tipologie di ristoranti, pasticcerie e  tavole calde con cucina etnica di vario genere dall’europea all’asiatica, dall’americana all’africana.

Insomma, diciamo che non si può morire  di fame ad Amsterdam: sembra proprio il paese dei balocchi dei golosi perchè le vetrine dei negozi, sempre piene di leccornie, farebbero venir fame anche ai più ferrei sostenitori della dieta sana ed equilibrata!

Mangiare per strada non è mai un problema ad Amsterdam. Esiste una catena di ristoranti/street food/distributori automatici di cibo chiamata Febo (molti affamati nel cuore della notte la chiamano “salvezza”), in cui il personale  continua a preparare piatti di ogni genere e distribuirli all’interno di espositori a piani.

Il cliente che arriva, deve solo guardarsi intorno, scegliere, inserire il denaro e ritirare senza alcuna interazione con gli addetti che lavorano nel negozio.

Perchè molti italiani vanno ad Amsterdam?

Tutti lo sanno, anche tu lo sai caro lettore ammettilo, ma nessuno lo dice perchè non è “decoroso”…poi però ci si incontra tutti la!

Si, siamo proprio un popolo strano: tutti cattolici, tutti rispettabili,  “tutti homini di panza“(come si dice dalle mie parti) e poi siamo al primo posto per turismo verso Paesi dove l’utilizzo di Marijuana e il sesso a pagamento sono regolarizzati.

Quando le leggi olandesi sono diventate più tolleranti in materia di consumo di Cannabis ad uso ricreativo ed è stato riaperto il famoso quartiere a luci rosse il numero di turisti si è triplicato di anno in anno (ed ecco spiegato finalmente perchè ad Amsterdam la gente mangia a qualsiasi orario!)

Se volete approfondire il tema del consumo di Cannabis in Olanda vi consiglio questo articolo di PostScrictum Blog.

Volevo traquillizzare i puritani e sentinelli vari e contemporaneamente far svegliare dal sogno della città perfetta gli amanti del consumo di Cannabis, che in Olanda la Marijuana NON è legale!

Il governo dei Paesi Bassi tollera il consumo e ne regolamentarizza la vendita: si può acquistare Marijuana solo nei coffee shop autorizzati per un max di 5g al giorno.

Il consumo può avvenire dentro il coffee shop dove si è acquistato o a casa. E’ SEVERAMENTE VIETATO fumare per strada!

La maggiorparte delle città olandesi prevedono che l’acquisto di Cannabis sia riservato solo ed esclusivamente ai residenti, cosa che non riguarda Amsterdam che fa della Cannabis una delle sue principali attrazioni turistiche, basti vedere i negozi di souvenir del centro: molta Maria e poco Van Gogh!

Ma gli italiani non vanno ad Amsterdam solo per farsi qualche spinello in tranquillità…l’altra principale attrazione è il quartiere a luci rosse: una serie di strade e vicoletti dove da sempre vengono ospitate le “professioniste del sesso”.

Ho usato questo termine volontariamente, perchè è l’unico termine tra quelli usati per definire chi utilizza il suo corpo per vivere senza un accezione negativa: il termine prostituta mi ricorda molto la storia della Maddalena pentita (che di prostituta non aveva niente ma questa è un altra storia).

Il quartiere a luci rosse di Amsterdam è un groviglio di strade e vicoletti con case basse, piene di vetrine come nei centri commerciali.

La differenza che anzicchè scarpe e vestiti in queste vetrine la “merce” esposta è una persona in carne ed ossa.  Quando qualcuno sta usufruendo del servizio viene tirata sulla vetrina una tenda rossa.

Non me ne voglia Simona, la nostra expert di #ParitàeDiritti da sempre impegnata contro la violenza di genere e la mercificazione del corpo femminile (invito a leggere i suoi interessanti articoli), ma tra quelle stradine non ho visto povere ragazze sfruttate, abbandonate nel ciglio di un’autostrada e costrette a prostituirsi.

In quelle vetrine ho visto imprenditrici, donne consapevoli del loro fascino e del famoso detto “tira più un pelo di f*** che un carro di buoi” e che liberamente decidono di usare il loro corpo per i propri interessi, di offrire un servizio (alle loro condizioni!).

Le donne che vedi in quelle vetrine guadagnano e pagano le tasse come per un qualsiasi lavoro che produce reddito, sono protette dai pericoli dello sfruttamento e delle malattie. (Ho parlato solo delle donne, ma ci sono le vetrine con gli uomini eh!)

Ci sono sempre state le prostitute e i quartieri a luci rosse, pensate c’erano pure nell’antico Stato Pontificio ed erano considerate una necessità anche da niente poco di meno S. Tommaso d’Aquino “É proprio del legislatore sapiente tollerare alcune trasgressioni alla legge pur di farne rispettare altre ben più gravi” (Summa Theologiae, q. 101, a. 3, ad 2).

In questo l’Olanda ha visto bene: ha lasciato da parte i moralismi ed ha agito con praticità!




Insomma in una sera ho potuto scoprire Amsterdam come la capitale della libertà e della tolleranza ed ho avuto conferma che gli altri Paesi come il nostro puntano il dito contro la pubblica decenza ma poi si è sempre alla ricerca di un volo low cost per partire!

Gli amici che erano con me mi hanno chiesto se secondo me anche l’Italia sarebbe diventata libera e tollerante… io ho risposto che c’è sempre qualcuno che spera che NON sia così…

Loro esordiscono: “Ah, certo, il Papa!

No, risposi io, l’Olanda!”

 

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