Come fare Personal Branding con Instagram

Instagram è risultato essere il secondo social network più usato dai Giovani Millennials, secondo il sondaggio lanciato dal Lo Stagista Parlante chiamato TUTTI PAZZI PER I SOCIAL .

Nato nel 2010 e successivamente acquistato da Facebook nel 2012, il social network si è evoluto molto nel corso degli anni rivelandosi uno strumento utile per promuovere il proprio lavoro e se stessi.

Instagram, il “social delle foto”

Instagram, nasce come un social attraverso cui l’utente iscritto può pubblicare le foto scattate dal proprio dispositivo.

Questa primaria funzione di Instagram si sviluppa per colmare un difetto del primo social (Facebook), dove le foto erano soltanto uno strumento di comunicazione di un moment, di un ricordo, e non necessitavano di “essere belle foto” per aver successo.

Così possiamo dire che i primi a fare un utilizzo certo di Instagram sono stati gli appassionati di fotografia e i fotografi. Ma come tutti i social di successo, questo si è esteso anche a chi non fa delle foto una vera passione.

Col passare del tempo, sono nati gli Instagrammer

Chi ha saputo sfruttare al meglio Instagram sono gli instagrammer, utenti che riuscendo a utilizzare in maniera ottimale le funzionalità del social network hanno raggiunto alti numeri di Followers convertendosi in Influencers.

Ci sono Instagrammer di tutti i tipi: Foodies (quelli che fotografano piatti di cucina), Traveller (che riportano i loro viaggi), i Selfie-lover

Questi ultimi organizzano il loro profilo postando Selfie o episodi della loro giornata riscuotendo grande successo (specialmente se di gradevole aspetto!)

I Selfie-lover sono principalente modelli/e o aspiranti tali e attraverso il social della foto riescono a far personal branding, facendosi apprezzare dagli utenti e molto spesso ricevendo proposte di sponsorship da parte dei brand.

Soltanto i modelli possono promuoversi su Instagram?

Assolutamente no!

Come mi è capitato di dire molte volte nei miei articoli, il vero utilizzo di un social lo decide l’utente che lo utilizza. Di conseguenza nulla impedisce a chi è iscritto ad Instagram di sfruttarlo per fare personal branding!

Le regole d’oro per fare personal branding su Instagram sono essenzialmente 3

1. Non tirartela

E’ vero, il livello di “popolarità” su Instagram è misurato dal rapporto tra il numero di Follower e il numero dei Seguiti da te…più è alto il numero della gente che ti segue più vuol dire che stati riscuotendo successo. Ma stai attento…a meno che non sei Belén non puoi permetterti di seguire qualcuno giusto il tempo che quest’altro ricambi il Follow…non si fa!

2. Il tuo profilo deve essere coerente con la lingua del tuo lavoro

Certo tutto dipende da come vuoi impostare la “pubblicità” che fai di te… Molti credono che se non scrivi in inglese su Instagram sei out ma non è così! Se la lingua che usi per lavorare è l’italiano che senso ha avere un profilo in inglese? Non farai altro che attirare gente che poco ti porterà benefici (un mi piace in meno si … ma un mi piace tanto per vale la candela?)

3. Non essere troppo professionale

Ricorda che Instagram non è LinkedIn. Quindi non essere troppo rigido e professionale ma sii ironico, spiritoso e fai vedere che quello che fai è la tua passione non un “lavoro” grigio e triste!

 

 

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