Decreto Rilancio: lo stagista non è degno di nota (di nuovo)

Il 13 Maggio apparve.

Finalmente è stato approvato il decreto Aprile. No! Decreto Maggio. Sbagliato ancora! Decreto Rilancio.

E’ stato forse uno dei provvedimenti più attesi e dibattuti in questi giorni: l’Italia freme per ripartire con la massima cautela, convivendo con il virus.

Il decreto, composto da  250 articoli prevede lo stanziamento di 55 miliardi. Sono previsti aiuti e agevolazioni alle imprese di cui è stato fatto un focus sulle start-up, finanziamenti alle Università per la Ricerca, interventi sul fronte sanitario e sulla filiera agro-alimentare. Vengono confermati i bonus di 600 Euro del precedente decreto Cura Italia.

Ma salta all’occhio un particolare: ancora una volta non c’è traccia di parole come “tirocinanti” o “stagisti”.

Non le abbiamo sentite ieri in conferenza stampa, e non le leggiamo neanche scorrendo la lunga lista di paragrafi del decreto.

Durante il lock-down molti stage sono stati congelati o annullati, comportando di conseguenza la perdita del gramo rimborso spese. Molti di questi giovani sono fuori sede che, bloccati in quarantena, hanno ancora di più gravato sul bilancio delle loro famiglie anche queste in difficoltà.

Abbiamo denunciato a gran voce, il silenzio del governo nel decreto Cura Italia verso questo problema e attendevamo fiduciosi una presa di coscienza.

A livello locale, le  Regioni italiane hanno stanziato fondi principalmente per il sostegno della didattica online, per il sostegno agli affitti degli studenti fuori sede, prestiti agevolati per le start-up. Soltanto alcune di queste Regioni hanno destinato parte dei fondi per l’emergenza anche ai tirocinanti:

Uno spiraglio di luce sembra esserci con il Reddito di Emergenza (Rem)?

Una delle novità del Decreto Rilancio è l’istituzione del Reddito di Emergenza, il Rem. E’ un contributo di due mensilità con un importo minimo di 400 Euro a un massimo di 800 Euro ed è rivolto “ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica”.

Si ha diritto al Rem se il proprio redditto familiare, ad Aprile 2020,  è inferiore alla soglia del Rem che spetterebbe (dai 400 Euro in su), e Isee inferiore ai 15.000 Euro.

Il Rem è incompatibile con il bonus dei 600 Euro, non erogabile se si è percettori del reddito di cittadinanza o se si ha un pensionato all’interno del proprio nucleo familiare.

Quindi, nulla vieterebbe a quello stagista che ad Aprile 2020 risultasse nucleo familiare a sé stante , ovvero non è nello stato di famiglia dei genitori, di presentare domanda per il Rem.

Ma naturalmente è un cavillo (per non dire una briciola ). Un cavillo che mette dubbi e non da risposte ai più di 300 mila giovani che ogni anno svolgono un tirocinio extra-curriculare.

Naturalmente vi terremo aggiornati, e siamo pronti a rivedere questo articolo se il testo ufficiale de decreto ci smentirà. (SPERIAMO!)

Qualche dubbio ce lo vogliamo togliere per questo aderiamo all’iniziativa “Richiesti da tutti, protetti da nessuno: chi tutela gli stagisti invisibili?”

Lo Stagista Parlante “ospiterà”, condividendo sulla pagina Facebook ufficiale, la diretta organizzata dai ragazzi dello Stagista Frust(r)ato prevista per domanialle 21! Sarà un momento di confronto in  cui anche noi rivolgeremo le nostre domande agli ospiti che interverranno. Chi sa quali saranno le risposte!

 

 

 

 

 

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