Libertà: ho più di 40 anni ed ho accettato uno stage pur di lavorare.

La storia di Libertà, 40 anni, ci mostra un fenomeno in aumento. Secondo una statistica dell’ANPAL tra il 2017 e 2018 il 7% dei tirocini attivati era rivolto agli Over 40. Il fatto che ci siano tirocini rivolti a fasce di età “insolite” è anche in questo caso  indice di un utilizzo improprio dello stage, quasi come un ammortizzatore sociale( ricordate l’articolo sugli stagisti sessantenni in Sicilia? ) Certamente questo non è il caso di Libertà, che come vedremo inizia un percorso universitario e poi lavorativo un po’ più tardi degli standard. Libertà sottolinea quanto la mancanza di tutele, porti lo stagista  ad essere facilmente mandato a casa (in maniera anche legittima) dal datore di lavoro.  La ricerca di un nuovo impiego post-stage non sarà accompagnata da nessun aiuto economico in quanto, come già abbiamo più volte sottolineato,  lo stage non è un contratto ma un progetto formativo.

Caro Stagista Parlante, la mia storia è che questa:

Io ho più di 40 anni ed ho accettato uno stage pur di lavorare. Il mio sogno è diventare un consulente del lavoro. So che è una scelta di lavoro impervia ma sto vedendo che quando hai più di 40 anni ti vogliono come un pacchetto completo.

Io pur andando a scuola e all’Università mi sono sempre mantenuta gli studi da quando ho 16 anni. Non ho fatto l’Università subito dopo diplomata, ma ci sono andata a 24 anni sempre lavorando.

Ho lavorato 10 anni come operaia, 7 anni come addetta ai redditi e vari lavoretti impiegatizi. Poi decido di intraprendere la strada della consulenza del lavoro, un ambito che mi piace tantissimo, ed è lì che comincia il mio inferno.

Vedo subitola differenza di trattamento  fra un praticante giovane e me: le impiegate nei miei confronti, quando cerco di dire qualcosa, mi dicono sempre che non è vero.  Mi chiama uno studio offrendomi un tirocinio ed accetto e prendo il posto di una ragazza licenziata.

Beh, dopo questa ragazza torna, dicendo che mi aiuterà nel momento del boom. Dice che anche lei non ha un contratto, ma alla fine scopro che ha un Co.Co.Co.

Inizia il Covid-19 e io, a casa per 2 mesi, chiamo l’azienda che mi dice che mi lascia a casa[terminato lo stage ndr]  per mancanza di lavoro e in quanto sono l’ultima arrivata.

Io so che la ragazza che è ritornata non ha precedenza su me, ma con questo contratto insulso e senza una tutela io non posso fare niente. Cioè (scusate il termine) l’ho presa in quel posto. Concluderò il mio mese ma un tirocinio non l’accetterò più. Se non si comincia a cambiare il datore farà di tutto pur di risparmiare, ma siamo persone e abbiamo la nostra dignità.

 

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