Un po’ bamboccioni ci siamo

Parlare di noi giovani di oggi non è sempre facile.
 
Tratto, da sempre, tematiche che riguardano gli ostacoli che il sistema mette di fronte ai Millennials (siano questi neolaureati, stagisti o apprendisti, espatriati o startupper).
 
Sono sempre andato contro chi ci definisce bamboccioni, piagnucoloni e viziati.
A chi dice  che non è “il sistema che non va” ma noi, ho sempre risposto raccontando e promuovendo quei giovani che si mettono in gioco ogni giorno. 

Sono in grado di farlo, perchè sono parte di questa generazione e vivo la mia età.

Tuttavia, non mi sono mai fermato per fare autocritica.

La nostra generazione è davvero così volenterosa? La nostra generazione ha davvero così tanta voglia di fare?

Guardandomi intorno, e facendo un esame di coscienza, posso dire che non è sempre così.

In molti Millennials alberga la cultura del Vittimismo Cinico

A tutti noi capita di lamentarsi ogni tanto, anche al sottoscritto. Ci sono persone che fanno della lamentela continua e del vittimismo una ragione di vita.

Frasi come “Eh, ma in Italia non si trova lavoro“, “Eh, bello quello che fai ma davvero credi possa servire a qualcosa?”, sono le tipiche frasi di un Millennial vittimista.

Il Millennial vittimista sà solo esprimere lamentele vuote.
Cade nell’ ovvietà e mai continuerà la sua lamentela con frasi propositive come: “…io penso che se si facesse (…) le cose migliorerebbero“, “…visto che in Italia è difficile trovare lavoro, sto facendo un corso di lingue per non lasciarmi sfuggire opportunità all’estero” ecc…

Oggi in Italia circa 1 giovane su 3 è un NEET: non studia, non lavora, non cerca lavoro.

Un dato sconcertante considerando che la media europea è del 16%.
Ma l’esistenza stessa del NEET è un fenomeno preoccupante, alto o basso che sia quel numero.

Perchè, diciamoci la verità, la disoccupazione e le difficoltà sono sempre esistite: i nostri nonni hanno vissuto in un periodo dove mangiare la carne era un lusso santo cielo!

Guardiamo in faccia la realtà: questi giovani che “non studiano”, “non lavorano”, “non cercano lavoro” che cosa fanno?

Fanno le vittime e lo fanno grazie alle loro famiglie.

In un mio precedente articolo, ho detto che la nostra generazione è denominata “Millennial” perchè siamo nati in prossimità del nuovo millennio e siamo cresciuti con le innovazioni che hanno cambiato gli stili di vita delle persone, con i valori e i diritti frutto di lotte fatte dal ’68 alla caduta del muro di Berlino nell’89.

I nostri genitori sono i Baby Boomers, cresciuti durante il Miracolo Economico Italiano. Un periodo di sviluppo economico e di opulenza dove in Italia trovavi lavoro facilmente, potevi comprarti una casa, fare progetti di vita…e mettere qualcosa da parte.

Il periodo che stiamo attraversando non è dei migliori: l’occupazione giovanile in Italia è a livelli bassissimi e, certamente, tutti noi chi più chi meno stiamo a galla grazie alle nostre famiglie.

Stiamo attingendo alla ricchezza cumulata dalla generazione prima della nostra. Chi verrà dopo di noi da chi attingerà?

Se dall’alto non si daranno da fare per migliorare il sistema, i nostri figli non avranno nulla da cui attingere.

Se invece di rimboccarci le mani e sfidare il nostro tempo, facciamo le vittime e ci lamentiamo è finita…NON SOLO PER NOI!

 

 

 

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