Fare la gavetta: tra un bamboccione e uno sfruttato

“Devi fare la gavetta!”

E’ un’ espressione che tutti conosciamo e che tutti ci siamo sentiti dire.

In particolare il giovane d’oggi viene accusato di non volerla fare, di essere pretenzioso, “choosy” e bamboccione.

Cos’è una gavetta?

La gavetta è un recipiente di metallo che viene utilizzato per trasportare gli alimenti dei soldati durante una campagna militare.

E’ la versione storica di quella che a Milano chiamano “schiscetta“.

Un soldato mangia nella gavetta in occasioni difficili. Quando si trova lontano dalla base militare, magari mangerà per terrà in mezzo al fango durante una giornata di pioggia, o sotto il sole cocente di una giornata passata a marciare… insomma la gavetta serve per situazioni impervie, difficili e faticose.

Da qui l’espressione “Fare la gavetta“: significa proprio iniziare dal basso, fare fatica per crescere professionalmente.

I giovani di oggi non vogliono fare la gavetta?

Per molti, i giovani di oggi pretendono di avere tutto regalato, impiattato.

Ricordando la frase di un ministro, i giovani di oggi sono “Choosy”, schizzinosi.

In alcuni casi risulta vero.

L’ho detto in molte occasioni: un po’ bamboccioni a volte ci siamo specialmente alcuni di noi.

Certo sentirselo dire così, facendo di tutta l’erba un fascio, fa indignare non poco specialmente quando ci sono giovani che pur di mantenersi gli studi fanno i riders la notte; o chi dopo uno stage sottopagato fa un secondo lavoro per arrotondare.

Ma mi sono trovato di fronte a molti che si credono già realizzati: basta un follower in più su Instagram o su TikTok e già sei un comunicatore; basta esserti laureato in economia e già sei un manager che guadagna 2000 euro al mese il giorno dopo. E questo ti porta a snobbare offerte che potrebbero essere un trampolino di lancio: per esempio uno stage o un lavoro più umile e operativo…

Oltre allo skill mismatch dobbiamo riflettere sul mancato senso della realtà con cui cresciamo.

Cresciamo con la convinzione che lo studio e il duro lavoro per passare degli esami e prendere i buoni voti sia la sola chiave del successo.

Cresciamo convinti che il mondo “dei grandi” sia rose e fiori come ci è sempre apparso dietro i banchi di scuola. Ma quando ci si rende conto che non è così, quando ci si sbatte la testa, sappiamo arrotolarci le maniche.

C’è anche chi con la storia del choosy trova il suo alibi per giustificare ciò che non ha giustificazioni.

Quante volte sono spuntati articoli o video sui social dove c’erano degli imprenditori che hanno bisogno di personale e accusano i giovani di sapersi solo lamentare e di essere scansa fatiche?Poi si scopre che quell’imprenditore per risparmiare offre contratti di due ore facendoti lavorare a nero le altre sei. Poche volte si scende in profondità della faccenda.

I giovani hanno voglia di fare. I giovani hanno fame di crescere e di apprendere. I giovani vogliono fare la gavetta. E quando sono pretenziosi non lo fanno perchè sono Choosy ma perchè non vogliono una gavetta bucata!

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Michele Morreale

Michele Morreale

Founder Lo Stagista Parlante Classe 1991, Siciliano di Milano. Nella vita di tutti i giorni mi occupo di Marketing Analitico e aiuto le aziende a conoscere i loro clienti. Nel tempo perso scrivo e sforno idee a go go. Lo Stagista Parlante è una di queste idee https://lostagistaparlante.com/about_michelemorreale/

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