La debolezza del lavoro come fine unico della giovinezza – Puntata 1

Il caso del lavoratore senza orari.

Alla mia generazione, quella dei nati negli anni’80 o nei primi anni ’90, hanno insegnato ad impegnarci fin da piccoli a scuola per poter ottenere dei risultati da grandi.

Adesso, soprattutto in alcune aree d’Italia, i bambini sono ancora più stimolati (per non dire tormentati) da genitori sempre più preoccupati del possibile sviluppo del Cv dei figlioletti attraverso attività extra-scolastiche per rendere competitivi i piccoli in un mondo che corre.




Per non parlare di loro, i genitori. Sempre più stressati, sempre meno propensi ad una famiglia in età giovanile. Il caso di Milano è emblematico. Secondo i dati ufficiali del Comune, l’età media del matrimonio è superiore ai 40 anni, metà della popolazione è single e la famiglia più diffusa è quella con il figlio unico.

E, quei pochi figli, tendono ad essere il più possibile parcheggiati al di fuori delle mura domestiche. Con alcuni pericolosi apici, come gli asili H24, tendenzialmente destinati a quel mondo di professionisti come avvocati, investment banker o consulenti incapace di poter tornare a casa ad un orario umano e accudire i figli.

Il lavoro, quando c’è, è una delle esperienze più importanti per un giovane. Oltre al ruolo economico (e molti lavori purtroppo non lo assicurano nonostante l’impegno), ha il fine di rendere responsabili e anche orgogliosi di sé stessi.

Ma è un’attività, non l’unica. In particolare, i posti di lavoro più ambiti, con stipendi e benefit iniziali inimmaginabili per il resto dei coetanei, non possono e non devono creare l’effetto da schiavitù dalla ricchezza, attraverso gli orari infiniti di lavoro.

Il sacrificio è un valore determinante per poter ottenere successi in ogni ambito, ma prolungare le tempistiche in modo indefinito può condurre ad una pessima qualità della vita.

Ognuno ha il diritto di vivere la propria affettività nel modo più adatto. La relazione deve dipendere da una scelta consapevole e non da una rinuncia legata a questioni lavorative.

La giovinezza è limitata. E il tempo corre.




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