Contratti di lavoro 2018: cosa c’è dopo lo stage

Oggi è tempo di parlare di futuro: sono molti gli stagisti che si chiedono cosa ne sarà di loro dopo lo stage.

Quali tipologie di contratto sono previste per l’assunzione di un giovane nel 2018?

Le tipologie contrattuali previste e riorganizzate con il Job’s Act del 2015 sono molteplici, ma tutte finalizzate all’assunzione finale attraverso il Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Come si può leggere su Guidalfisco.it, dopo lo Stage un giovane Millennial tra i 25-30 anni può trovarsi di fronte a queste tipologie di contratto:

  • Contratto di lavoro a tempo determinato
  • Contratto di lavoro a chiamata
  • Contratto di lavoro di somministrazione (ex interinale)
  • Contratto di apprendistato professionalizzante

Contratto di lavoro a tempo determinato

La particolarità di questa tipologia di contratto, è che dal 2015 l’azienda o il datore di lavoro non ha più l’obbligo di inserire in causale il motivo che giustifica questo tipo di contratto.

La durata massima di questo contratto è di 36 mesi e può essere rinnovato fino a 5 volte e fino al raggiungimento di tale soglia.

Una volta terminato il periodo contrattuale, il lavoratore può proseguire con le sue prestazioni per altri 30 giorni (se il contratto è inferiore ai sei mesi) o 50 giorni (se superiore ai sei mesi). Durante questo prolungamento di giorni lo stipendio è maggiorato dal 20% al 40%. Una volta terminati i 30/50 giorni il contratto si converte automaticamente a tempo indeterminato.

Contratto di lavoro a chiamata

Questo tipo di contratto viene attivato solo quando il datore di lavoro ha la necessità di un lavoratore, per una determinata mansione, in un periodo di tempo.

Il contratto a chiamata non può superare i 400 giorni nell’arco di 3 anni solari, ad esclusione del settore turismo, spettacolo e enti pubblici. Superato tale termine il contratto si converte in tempo indeterminato.

Contratto di lavoro di somministrazione

Questo contratto prevede la stipula di un accordo tra il datore di lavoro e l’agenzia autorizzata iscritta all’Albo del Ministero del Lavoro.

Questo tipo di contratto, come nel caso del lavoro a tempo determinato, ha durata prevista è di 36 mesi totali con un massimo di sei rinnovi. Superato tali termini il contratto si trasforma a tempo indeterminato.

Contratto di apprendistato

Ne possiamo trovare di tre tipi:

  1. Apprendistato per la qualifica e diploma professionale
  2. Apprendistato professionalizzante
  3. Apprendistato di alta formazione e ricerca

Per accedere a questo contratto bisogna avere meno di 30 anni, con una durata massima di 3 anni senza rinnovi ma convertendosi automaticamente a tempo indeterminato.

 

 

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