No Senatrice Bonino, è semplicistico paragonare Italia e Svezia a Boston e Arkansas

Oggi è la festa dell’Europa e come ogni 9 Maggio cerco di riportare la riflessione sull’importanza dell’Europa unita e su come renderla migliore.

Ieri ho avuto il piacere o l’onore di fare Quattro Chiacchiere con la Sen. Bonino su Instagram (per chi si fosse perso la diretta ieri lascio qui il link) dove sono stati affrontati diversi punti interessanti alcuni dei quali non mi hanno trovato pienamente d’accordo.

Siccome sono Lo Stagista PARLANTE non posso non parlarne no?!

Prima di tutto è ormai chiaro che l’Unione Europea deve avere maggiore unione politica. Deve cioè cercare di avere politiche comuni che non riguardino solo economia e Euro ma bisogna procedere verso una politica estera comune e di difesa comune.

Secondo la Sen. Emma Bonino la strada da percorrere è andare verso gli Stati Uniti di Europa, prendendo come modello gli Stati Uniti.

Cosa c’è di più diverso tra Boston e l’Arkansas, o tra il Nebraska e la California. Però hanno saputo mettere in comune poche politiche, quelle necessarie, con un bilancio che è più o meno il 20% del PIL. Cosa hanno messo in comune? La politica estera, la politica di difesa e un bilancio comune, hanno un ministro del tesoro, hanno una banca di ultima istanza..

Ho storto un po’ il naso su questa affermazione perché innanzitutto Boston e Nebraska hanno una lingua in comune ma soprattutto perché mentre Arkansas, Nebraska, California sono “STATI” che compongono una “NAZIONE”, in Europa abbiamo 27 “STATI-NAZIONE”.

Questi hanno diversità linguistiche, culturali e anche diverse forme di Stato tra Repubbliche e Monarchie (…non Democrature!). Uniformare così tanta diversità frutto di millenni di storia non può prescindere anche di un “Collante”.

Per questo motivo ho espresso la mia sul modello Svizzero (immediatamente bocciato dalla senatrice).

La Svizzera è composta da diversi Cantoni con lingue e culture diverse. Qui si mi sentirei di dire: Cosa c’è di più diverso tra Lugano e Ginevra

La Svizzera si è data una Costituzione confederale che preserva la diversità e l’autonomia dei diversi cantoni ma che prevede una politica comune in merito a: relazioni estere, esercito e difesa, moneta ed economia.

Inoltre, la forma di governo della svizzera è l’unica al mondo ad essere DIRETTORIALE. Cioè ai vertici dello Stato non c’è un Presidente o un Monarca, bensì un direttorio formato da diversi membri dando così garanzia di unità nazionale.

Per unire elementi diversi come gli stati europei c’è bisogno di simboli e c’è bisogno di un “collante”.

L’elezione diretta del capo della commissione è auspicabile ma è necessario anche individuare una figura (che sia una persona o un direttorio) che renda un italiano e uno svedese pienamente uniti.

La senatrice Bonino ha detto che se non mi piacevano gli Stati Uniti potevo prendere come esempio il modello Canadese: un modello federale con due diverse lingue ufficiali.

Ma chi c’è ai vertici dello stato a simboleggiare l’unità nazionale del Canada? La Regina Elisabetta, che è anche regina del Canada.

Quindi, se consideriamo che l’ultima volta che tutta Europa era completamente unita sotto un unico assetto statale, era ai tempi del Sacro Romano impero, per seguire il modello del Canada dobbiamo trovare un nuovo Carlo Magno capace di essere simbolo comune di persone e paesi diversi?

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