Fedez ha rappresentato la Generazione Digitale in un covo di Analogici.

In questo momento, le principali notizie di attualità e i blog che circolano nella realtà social, riguardano il discorso di Fedez al Concertone del Primo Maggio su Rai3.

Sul palco, Fedez ha tenuto un intervento, ha esercitato il suo diritto a esprimersi come un libero cittadino della Repubblica Italiana;

lo ha fatto in uno spazio di comunicazione di un’ azienda (La RAI) che in quanto pubblica rappresenta Lo Stato Italiano (è una pubblica amministrazione come tutte la altre, dopotutto!);

Uno Stato che si vuole definire “Repubblica Democratica, fondata sul lavoro” non deve applicare nè tentare minimamente di applicare, alcun tipo di censura sui suoi mezzi di comunicazione.

Certamente sarebbe stato legittimo “censurare” Fedez, qualora le sue parole avessero recato ingiusto danno alla sensibilità e alla libertà di un altro libero cittadino della Repubblica.

Certamente sarebbe stato legittimo “censurare” Fedez se avesse riportato nomi e cognomi ed espressioni di altri liberi cittadini che non ricoprono nessun ruolo di potere pubblico.

Sta di fatto che Fedez è stato “impeccabilmente impeccabile” da quel punto di vista: nessun turpiloquio, nessuna bestemmia, tutte le citazioni che ha fatto sono documentabili perchè dichiarazioni pubbliche di personaggi delle istituzioni.

Paghiamo il canone RAI per avere una comunicazione libera.

Si è accusato Fedez di essere fuori contesto con il suo discorso

Non era il luogo e il momento adatto insomma.

Il discorso di Fedez avrebbe distratto l’opinione pubblica dai “veri problemi” dell’Italia.

Peccato che il discorso di Fedez ha avuto lo scopo contrario!

Fedez ha principalmente parlato del lavoro degli artisti, evidenziando le difficoltà che il mondo dell’intrattenimento sta affrontando.

Fedez ha denunciato il fatto che si affrontano frivolezze come il ridare il vitalizio a un politico indagato o disquisire sull’etichettatura del vino…o intralciare il percorso di approvazione di una legge di civiltà: il ddl Zan.

Ci sono tanti problemi in Italia, e ancora siamo qui a perdere tempo se approvare o no una legge giusta

Perchè è giusta? Vi invito a leggere il TESTO della legge (LEGGI QUI) e non parlare più per slogan.

Se leggete il testo capirete che non c’è nessuna limitazione alla libertà di espressione (se ci fosse si violerebbe la Costituzione!) ma soltanto una tutela di una minoranza attualmente non tutelata a pieno!

I giovani di oggi vogliono una società futura dove l’inclusione e la parità siano il cardine dello sviluppo.

Fedez ha saputo rappresentare il sentimento della nostra generazione su un palco e su un mezzo non digitale quale è la TV: un covo di Boomers che si ostinano a resistere al cambiamento di rotta.

Fedez è, oltre che un artista, un influencer.

Fa un mestiere nato nel mondo digitale, inventato dai nativi digitali e che molti (boomers) neanche considerano lavoro.

Ha sfidato il “sistema” analogico con la libertà di dire quello che pensava come avrebbe fatto su Instagram.

Diciamoci la verità, se avesse pronunciato quelle parole sui social non avrebbero fatto tanto scandalo (semplicemente perchè le generazioni senior sono analogiche).

Fedez si è comportato come il Principe Consorte di una Regina Regnante

Recentemente con la morte del Principe Filippo, si è dimostrato come gli italiani, pur essendo in regime repubblicano, siano ancora affascinati dalla monarchia e dalle sue pittoresche peculiarità.

Se ci facciamo caso, Fedez e Chiara Ferragni hanno incanalato le attenzioni e il sentiment che le masse darebbero a due sovrani. Pensiamo al loro matrimonio o alla nascita dei loro figli: possiamo facimente trovare similitudini con i matrimoni reali o gli annunci delle nascite dei principini britannici.

Fedez si è comportato come un libero cittadino del 2021 si dovrebbe comportare

Fedez è stato solo un megafono.

Perchè la società di oggi trova ormai superato il momento del dibattito di questa legge, a parte alcune mele marce (e la legge sarebbe per loro).

Non è questione di destra o di sinistra: i diritti delle persone non hanno colore politico.

La società è pronta, la società è più avanti del dibattito politico.

Come per tutte le questioni etiche (divorzio, aborto…) se si approvasse il ddl Zan e poi lo si mettesse a Referendum ve lo dimostrerebbe!

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Michele Morreale

Michele Morreale

Founder Lo Stagista Parlante Classe 1991, Siciliano di Milano. Nella vita di tutti i giorni mi occupo di Marketing Analitico e aiuto le aziende a conoscere i loro clienti. Nel tempo perso scrivo e sforno idee a go go. Lo Stagista Parlante è una di queste idee https://lostagistaparlante.com/about_michelemorreale/

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